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Nella mattinata di lunedì 6 gennaio, un folto gruppo di operai disoccupati moranesi si è recato presso la sede municipale, in Piazza Giovanni XXIII, per manifestare contro la gravissima crisi occupazionale che investe l’antico borgo del Pollino ormai da troppo tempo. I senzalavoro sono stati accolti dal sindaco Francesco Di Leone nella sala di rappresentanza, ove si è tenuta una prima assemblea preliminare. E’ stata formulata e subito accolta dagli amministratori, specifica proposta di convocazione urgente dell’assise cittadina (l’emiciclo si riunirà martedì 7 gennaio) in seduta aperta. Ordine del giorno: “Problematica occupazionale”. Su richiesta dei manifestanti è stato altresì trasmesso agli uffici territoriali del Governo formale invito al Prefetto di partecipazione al Civico consesso. Si è anche provveduto ad estendere l’invito all’impresa appaltatrice dei lavori di ammodernamento dell’A3, tronco Morano Campotenese, nonché ai sindacati.
La macchina amministrativa ha regolarmente funzionato, continuando a garantire i servizi. Tuttavia sembra che i manifestanti intendano trasformare nei prossimi giorni lo stato di agitazione in occupazione degli spazi istituzionali. Sulla protesta vigilano i Carabinieri della locale stazione dell’Arma, al comando del mar. Salvatore Bifano, presenti sin dalle prime ore del mattino nella domus civica. Solidarietà ai disoccupati è stata espressa dal sindaco e dall’intero esecutivo.
“Siamo solidali e vicinissimi ai nostri concittadini che lottano per un diritto fondamentale – afferma il primo cittadino Di Leone. Siamo molto preoccupati per quella che è divenuta negli ultimi anni una vera e propria emergenza sociale. La cui risoluzione non può e non deve essere più differita. Siamo stanchi di promesse disattese, di protocolli e accordi mai rispettati! Ci poniamo convintamente a fianco dei disoccupati e di quanti rivendicano il sacrosanto diritto a un’esistenza dignitosa. Come sempre fatto continuiamo a sostenere in tutto e per tutto e con qualsiasi iniziativa i nostri concittadini e le decisioni che saranno assunte nel Consiglio di domani. Pur ritenendo che esistano ancora margini di soluzione, data la delicatezza della contingenza ci appelliamo alle istituzioni sovracomunali affinché intervengano nella vertenza e tengano in debita considerazione le istanze di una comunità che vive momenti drammatici. Non possiamo assistere inerti all’ulteriore depauperamento di un territorio, già così pesantemente penalizzato dalla storia e dagli uomini! Il medesimo appello notifichiamo alle ditte appaltatrici dei lavori di ammodernamento della Salerno - Reggio Calabria, importante veicolo di economia per il comprensorio, perché adottino azioni occupazionali coerenti”.